LO TITO PEGGIO DEGLI ULTRÀ

Caso Anna Frank, Gaycs: “Lo Tito peggio degli ultrà, da isolare insieme agli irriducibili”.
Se portare le corone di fiori alla Sinagoga per riparare lo scempio dei tifosi laziali su Anna Frank è una sceneggiata, allora forse anche Lo Tito deve essere tenuto fuori dal pallone, magari insieme agli irriducibili. 

La responsabilità da parte di un dirigente ai massimi livelli del calcio italiano è enorme, ben oltre quella dei ragazzi che hanno compiuto questo gesto. Chi rappresenta questo sport ha infatti una posizione giocoforza esemplare e lasciarsi andare in un contesto pubblico a simili considerazione telefoniche mostra un’inadeguatezza che non possiamo tollerare. L’antisemitismo, storicamente, si muove purtroppo di pari passo con l’omofobia. Per questo, l’azione di Gaycs è volta a contrastare ogni giorno anche le discriminazioni etniche. e il razzismo. Non a caso, è emerso in questi giorni comela tifoseria giallorossa venga spesso insultata anche con il termine “frocio”, che si associa all’epiteto “ebreo” su adesivi striscioni e quant’altro. L’auspicio è che si possa al più presto riprendere l’iter parlamentare per l’estensione della legge Mancino-Reale anche ai crimini d’odio basati su orientamento sessuale e identità di genere: va ricordato che l’uso di certe parole, spesso, costituisce una vera e propria clava anche contro migliaia e migliaia di giovani eterosessuali che calcano i campi sportivi dai centri alle periferie, compromettendone il benessere psicofisico.

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